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Aspettando il fondo
post pubblicato in jimmypec, il 26 aprile 2010




Vi confesso che sono stanco, veramente tanto stanco. Non ho più nemmeno voglia di scrivere post.

L'altro giorno Fini ha timidamente tentato di dare una svolta alla situazione ma poi s'è tirato subito indietro. Perchè parlo di Fini? Bè, di sicuro non posso parlare di quell'altro lì, come si chiama.. Bersani. Il cosiddetto segretario del Pd, a sentirlo parlare sembra un vecchio del "Bar Sport". Penoso!

Siamo ridotti veramente male. La nostra unica possibilità era che Fini sgambettasse B. Ma ora che si è rimesso a cuccia possiamo veramente dire che è finita. Sì, ha parlato di legalità e di non svaccare la giustizia più di com'è adesso, ma è entrato nel terreno più caro a B, non avrà vita facile. E' come dire ad un centometrista di non vincere la gara: impossibile, si è iscritto apposta per quello.

Una previsione? A mio avviso possiamo stare tranquilli sulla minaccia delle centrali nucleari: è il nuovo "ponte sullo stretto". Berlusconi parla di iniziare a costruire centrali entro tre anni, che guardacaso è proprio il tempo che ci separa dalle prossime elezioni. Quando arriveremo a ridosso della scadenza ci sarà sicuramente qualche intoppo, si sprecheranno soldi, ma le centrali non le vedremo mai.

E le altre riforme che sbandierano? Contrariamente alle mie aspettative passate, penso che proveranno a fare la riforma istituzionale(per giustificare l'impunità assoluta e permanente a B), a meno che il solito faccia da culo di sinistra non offra una soluzione meno drastica ma che allungherebbe l'agonia italiana ancora di tanto.

Sono arrivato ad una conclusione: non bisogna fare come il Pd(naturalmente), che cerca di abbozzare e di indolcire tutte le menate che propone Berlusconi. Sono convinto che l'unico in grado di battere B è Berlusconi stesso. Quindi che gli si lasci fare tutto quello che vuole senza ostacolare minimamente la caduta verso il baratro dell'Italia. 

Ogni scandalo sembra quello finale, definitivo, l'ammazzaberlusconi. Invece ogni volta che ci sembra di aver toccato il fondo... ci sbagliamo e vediamo che si può arrivare sempre più giù.
Perchè dico questo? Sapete com'è, se non si tocca il fondo non si può avere la spinta per ritornare su. Prepariamo le gambe!
La poker-politica
post pubblicato in jimmypec, il 10 dicembre 2009




Ci siamo. Siamo all'ultima mano della partita probabilmente. Quando urlerà "All-in" Berlusconi? Dopo il flop? Dopo il turn? O dopo il river? Ancora non lo sappiamo. Una cosa è certa, l'ultima mano è iniziata e B. fa un rilancio clamoroso prima del flop. 

Facendo un rilancio del tipo:"L'Italia è in mano al partito dei giudici, la consulta è un organo politico." ecc, possiamo tranquillamente dire che in questa mano chiamerà l'all-in. Cosa voglia dire all-in in questo parallelo pokeristico è facile da capire. Dittatura. Svolta autoritaria. Stravolgimento degli equilibri costituzionali. Cose di questo genere.

Il problema è vedere se gli altri giocatori hanno abbastanza palle per stargli dietro. Se sanno capire il bluff di Berlusconi. Se sono sicuri di avere un punto che lo batte. 

Napolitano fa il Dealer, ma è già stato criticato per "sospetti errori nel dare le carte". Bertinotti è già stato eliminato insieme a Fini e Veltroni, anche se Fini da bordo-campo ogni tanto tira qualche scherzetto a B. Sono rimasti in gioco soltanto Bersani, Berlusconi, Bossi, Casini e Di Pietro.

Bersani ha un asso-kappa in mano ma folda immediatamente, quasi che nemmeno prende le carte in mano. Casini ha un asso-due, vorrebbe puntare all'improbabile scala, ma decide di non disturbare troppo e di tirare a campare. Bossi ha in mano una coppia di jack, e li usa per disturbare il giocatore Berlusconi, ma dopo il suo mega-rilancio, decide anch'egli di foldare. Antonio Di Pietro invece ha in mano una coppia di dieci e resiste imperterrito, vuole difendere la sua coppia consapevole del fatto che se B. non bluffa lui perderà di sicuro. Però, visto che è rimasto da solo a giocare contro di lui, vede il rilancio di B. e continua a giocare.

Se la politica fosse una partita di texas hold'em probabilmente sarebbe cosi. Chi vincerà? Berlusconi ha veramente il puntone in mano oppure si sta schiantando clamorosamente? A me sembre un cheap-leader in declino che dopo aver perso l'all-in del lodo Alfano, è diventato improvvisamente corto di cheaps e ora, disperato, forza la mano con un grosso rilancio per recuperare un pò di punti.

Di solito un giocatore come questo, innervosito, pieno di noie, affaccendato a non farsi vedere in difficoltà, finisce per perdere clamorosamente la partita, magari bluffando una mano e perdendo contro una coppia di dieci.
Magari...


Il "nuovo" che avanza
post pubblicato in jimmypec, il 18 novembre 2009




Pensavate che mi fossi dimenticato di Bersani è? E invece no. Aspettavo solo una buona occasione per parlarne. L'occasione è arrivata.

Il 5 Dicembre a Roma ci sarà una manifestazione per contestare il presidente del consiglio, organizzata dal basso, dalla gente, e il caro Bersani dice che il Pd non parteciperà perchè non è una manifestazione organizzata da loro.

Il buon Di Pietro gli risponde dicendogli di "levarsi quel cappello da primi della classe e scendere in piazza con noi poveri oppositori". La replica di Bersani è stata: "non prendiamo lezioni di antiberlusconismo da nessuno". Secondo me invece dovrebbe assumere Di Pietro per fare delle ripetizioni private di antiberlusconismo, visto che è l'unico che fa vera opposizione.

Come al solito si rivelano per quello che sono: un partito di vecchi bacucchi, autoreferenziali, a cui importa solo della loro carriera e del loro prestigio e niente della gente. Se vedessero un pò più in la del loro naso prenderebbero al volo questa occasione, potrebbero prendere in mano la bandiera appena alzata da questo movimento e farsi promotori una volta per tutte di tutti gli Italiani che non vogliono più Berlusconi. Invece no, restano nel loro orticello, a coltivare non si sa che cosa, aspettando non si sa che.

"Il più antiberlusconiano è chi manda Berlusconi a casa non chi urla di più", sentenzia così Bersani. E allora perchè nei due anni che è stato al governo non ha proposto e spinto una legge sul conflitto d'interessi, una legge sulla riforma del sistema radiotelevisivo? E poi che significa, mandare a casa Berlusconi? Perdere clamorosamente le elezioni come ha fatto Veltroni "correndo da soli"? Ma perchè non si vergognano un pò ogni tanto. Scendessero in piazza a protestare insieme alla gente, non rimanessero nei loro salotti buoni vestiti col golfino di cachemire e con le scarpe da 300 euro.

Il Pd dobbiamo prendercelo noi, noi ventenni. Dobbiamo mandarli a casa insieme a Berlusconi tutti i vari Bersani, D'Alema, Fassino, Violante, Veltroni ecc ecc.

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